LA BATTAGLIA DELLA “DANTE” CONTRO L’ESCLUSIONE DELL’ITALIANO NELL’UE NELL’INTERROGAZIONE DELL’ON. CATANOSO (PDL) AI MINISTRI FRATTINI E RONCHI
Cosa intende fare il Governo italiano per difendere la nostra lingua dal “piano-Barroso” che la vuole eliminare dagli idiomi ufficiali dell’Ue? Questa la domanda che l’onorevole Basilio Catanoso (Pdl) ha rivolto ai Ministri degli esteri e per le politiche europee, Frattini e Ronchi, riprendendo il grido d’allarme lanciato nei giorni scorsi dalla Società Dante Alighieri.
“Il Presidente della Commissione europea – ricorda il deputato nella premessa – ha avanzato la proposta di eliminare la lingua italiana e quella spagnola dalle lingue con valore legale nel brevetto europeo valido nei 27 Stati membri; la Società “Dante Alighieri” sta portando avanti una meritoria battaglia di difesa della nostra lingua e della nostra cultura nell’ambito delle istituzioni europee nei confronti di questa “istituzionalizzazione” del suo ridimensionamento nei confronti delle lingue inglese, francese e tedesco; una decisione di tal fatta – osserva il deputato – necessita dell’unanimità dei Paesi membri dell’Unione a meno che non si decida di applicare il sistema delle “cooperazioni forzate” previste dal trattato di Lisbona le quali prevedono l’esclusione automatica dall’iniziativa degli Stati che esprimono voto contrario, nel caso di specie, al sistema del trilinguismo per i Brevetti europei”.
“Secondo quanto prevede il trattato di Lisbona – continua – basterebbe il consenso di 9 dei 27 Stati membri per far scattare la “cooperazione forzata” e la proposta vanta il consenso di ben 14 Stati; la cultura e la lingua italiana sono base e fondamento imprescindibile della cultura e della coscienza europea ed uno Stato fondatore dell’Unione quale è l’Italia non può permettersi un tale arretramento politico, storico e culturale nei confronti delle pur importanti culture e lingue francese, tedesca ed inglese; secondo quanto denuncia in un’intervista al quotidiano “Il Tempo” il direttore della società “Dante Alighieri” la lingua italiana è già scomparsa dal sito della Commissione europea”.
Per questo, Catanoso chiede ai Ministri “quali iniziative intendano adottare nei confronti per evitare che questa proposta divenga definitiva”.


